Fincredititalia srl

Di
Redazione
|
27 Ottobre 2025

Gent.mi,

Fincredititalia srl società di mediazione creditizia, con pluriennale esperienza nel settore agevolativo ad alto tasso di funding rate ed affidabilità, Vi segnala delle opportunità agevolative per il Vostro business, di sicuro ed utile interesse, relativamente a futuri investimenti:

  1. Il bando Invitalia Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle Pmi- FER” per cui è possibile presentare domanda fino alle ore 12:00 del giorno 10 novembre 2025.
  2. Il bando SIMESTTransizione Digitale ed Ecologica delle Imprese” per cui è possibile presentare la domanda fino al 31/12/2025.
  3. abbinabili tra loro per diversificare il rischio e cumulabili con credito imposta del piano transizione 5.0

Nel bando 1. InvitaliaSostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle Pmi- FER”:
Il punteggio è dato dal:

  • 50% per il criterio di cui alla lettera a), cioè rapporto tra la potenza nominale degli impianti per la produzione di energia elettrica oggetto del programma di investimenti (espressa in Kwp) e il fabbisogno complessivo annuo di energia dell’unità produttiva oggetto di intervento
  • 10% per il criterio di cui alla lettera b), cioè acquisto pannelli categoria a, b o c
  • 30% per il criterio di cui alla lettera c), sostenibilità dell’investimento e MO
  • 10% per il criterio di cui alla lettera d), possesso di certificazione di ambientali*
  • 5% per rating legalità
  • 5% per certificazione parità di genere

Ed a parità di punteggio, vale la data di presentazione anteriore.

 

Consigliamo, per diversificare il rischio, di abbinarlo alla presentazione, ove ci siano i requisiti, anche
sulla misura

  1. Simest TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA che fino al 31/12/2025 ha condizioni di favore.

Condizioni: agevolazione sul 100% della spesa consistente in finanziamento a tasso 0,4 sul 100% spese con max 20 % fondo perduto fino a € 200.000,00. Quest’ultima misura non va in centrale rischi e non si somma con il castelletto banche.

La suddetta misura puo’ essere utilizzata oltre che per le spese del fotovoltaico, anche per altri investimenti, ad esempio l’attivo patrimoniale. L’agevolazione richiesta infatti può coprire immobilizzazioni materiali e immateriali (risultanti nell’attivo patrimoniale) e quindi investimenti in immobili, acquisto di  beni anche usati etc per l’azienda anche in Italia, oltre che per investimenti e consulenze  di digitalizzazione.
Inoltre finanziamenti, fino a un massimo di  €600.00,00, finalizzati agli incrementi di capitale sociale delle controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente e ai finanziamenti soci (anche finalizzati alla costituzione di Joint Venture con partner locali).

 

 

Potreste inserire le spese del fotovoltaico anche in questa misura, ed in caso poi passi invece la altra misura Invitalia, questo secondo contributo potreste o farlo decadere, o utilizzarlo per gli investimenti ammissibili, in quanto le spese poi possono essere variate rispetto a quelle presentate, scegliendo tra le spese ammissibili.
Il periodo del progetto è due anni e di sicuro avrete delle spese rientranti.

Con il vantaggio di avere già una delibera per una liquidità agevolata che vi verrà data a Sal e che non va in centrale rischi o si somma con le esposizioni bancarie.

A seguire:

  • scheda misura SIMEST TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA;
  • esempio numerico cumulabilità con credito imposta 5.0;
  • sostegno autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI (bando Invitalia)

 

https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/sostegno-autoproduzione-di-energia-da-fonti-rinnovabili-nelle-pmi

BANDO INVITALIA E CUMULABILITA CON CREDITO IMPOSTA E PIANO TRASIZIONE 5.0 Gli incentivi di Invitalia per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI sono cumulabili con il nuovo Credito d’imposta per la Transizione 5.0.
purché siano rispettate le regole sul cumulo degli aiuti di Stato e non si superi il costo effettivamente sostenuto per l’investimento.
Il meccanismo di cumulo è stato specificamente previsto nell’ambito del Piano Transizione 5.0 (attuato dal D.L. n. 19/2024 e dal successivo decreto attuativo MIMIT–MEF–MASE del 23 luglio 2024), che supporta la transizione digitale ed energetica delle imprese.
Regole di cumulo
• L’incentivo di Invitalia (erogato dal MIMIT e finanziato dal PNRR) è un contributo a fondo perduto fino al 40% (40% per piccole imprese, 30% per medie imprese)
• Il Credito d’imposta Transizione 5.0 è un’agevolazione fiscale.
• La cumulabilità consente di beneficiare di entrambi i vantaggi: il contributo diretto e il credito fiscale.
• La corretta gestione dei requisiti tecnici e amministrativi è fondamentale per evitare la revoca delle agevolazioni.
• Le spese per l’installazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo rientrano tra quelle ammissibili per il Credito d’imposta Transizione 5.0.
Come funziona il cumulo
• Le spese ammissibili per l’investimento fotovoltaico possono essere considerate ai fini del calcolo del Credito d’imposta Transizione 5.0.
• L’investimento può anche beneficiare del contributo a fondo perduto gestito da Invitalia (secondo le regole del bando), riducendo la quota di spesa effettiva a carico dell’impresa.
• È cruciale che l’investimento rispetti i requisiti specifici di entrambi gli incentivi, in particolare la riduzione dei consumi energetici per poter accedere al Credito Transizione 5.0.
Condizione fondamentale x credito 4.0: Serve una certificazione ex ante ed ex post che dimostri il miglioramento dell’efficienza energetica dell’impresa (almeno del 3% a livello di unità produttiva o del 5% a livello di processo) per accedere al credito 5.0.
ESEMPIO NUMERICO Si assume una situazione ipotetica basata sulle norme di riferimento per gli incentivi Invitalia e il Credito d’Imposta Transizione 5.0:
Dati dell’investimento
• Costo totale dell’impianto fotovoltaico: €400.000
• Azienda: Energivora, con un progetto che garantisce un risparmio energetico superiore al 15%.

• Obiettivo: Ottenere il massimo beneficio cumulando l’incentivo Invitalia e il Credito d’imposta Transizione 5.0.
Step 1: Calcolo dell’incentivo a fondo perduto Invitalia
Si ipotizza un contributo a fondo perduto del 40% sul costo dell’investimento, un’aliquota comune per questo tipo di bandi (PICCOLA IMPRESA).
• Incentivo Invitalia:
400.000×40%=€𝟏𝟔𝟎.𝟎𝟎𝟎
L’azienda riceve un contributo diretto di €160.000, che riduce la spesa effettiva.
Step 2: Calcolo del credito d’imposta Transizione 5.0
Il credito d’imposta viene calcolato sulla quota di investimento non coperta da altre agevolazioni e quindi da invitalia
Step 2: Calcolo del credito d’imposta Transizione 5.0
Il credito d’imposta viene calcolato sulla quota di investimento non coperta da altre agevolazioni pubbliche. Inoltre, il Credito d’imposta per la Transizione 5.0 prevede una maggiorazione del 140% per le spese relative all’acquisto di pannelli fotovoltaici, al fine di incentivare ulteriormente l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
• Costo netto dell’investimento:
400.000−160.000=€𝟐𝟒𝟎.𝟎𝟎𝟎
• Base imponibile maggiorata:
240.000×140%=€𝟑𝟑𝟔.𝟎𝟎𝟎
L’aliquota del credito d’imposta varia in base al risparmio energetico ottenuto. Assumendo che il progetto generi un risparmio superiore al 15%, si applica l’aliquota del 40%.
• Credito d’imposta:
336.000×40%=€𝟏𝟑𝟒.𝟒𝟎𝟎
Il beneficio totale è la somma del contributo Invitalia e del credito d’imposta.
• Beneficio totale:
160.000+134.400=€𝟐𝟗𝟒.𝟒𝟎𝟎
• Spesa netta effettiva per l’azienda:
400.000−294.400=€𝟏𝟎𝟓.𝟔𝟎𝟎

Per un investimento di €400.000, l’azienda ottiene un beneficio totale di €294.400, riducendo la spesa netta effettiva a €105.600. Questo risultato è dato dalla somma del contributo a fondo perduto di Invitalia (€160.000) e del Credito d’imposta Transizione 5.0 (€134.400) calcolato sulla base imponibile residua e maggiorata. La contribuzione è del 73,6%
Altro esempio SCHEMA DI CUMULO — Invitalia + Transizione 5.0.
Tipologia di investimento
Impianto fotovoltaico da 100 kWp connesso al sistema produttivo aziendale per autoproduzione di energia rinnovabile.
• Costo totale investimento: € 200.000
• Finalità: migliorare l’efficienza energetica dell’impresa e ridurre i consumi elettrici della produzione.
• Beneficiario: PMI manifatturiera.
2. Contributo Invitalia (esempio per MEDIA IMPRESA – FONDO PERDUTO DEL 30%)
• Forma dell’aiuto: contributo a fondo perduto pari al 30% dell’investimento ammissibile.
• Importo agevolazione: € 200.000 × 30% = € 60.000
3. Credito d’imposta Transizione 5.0
Investimento ammissibile come “beni materiali nuovi” funzionali alla riduzione dei consumi energetici.
• Requisito tecnico: riduzione ≥ 3% dei consumi energetici totali dell’unità produttiva, certificata da tecnico indipendente.
• Aliquota 5.0: 35% (ipotesi per investimenti fino a 2,5 milioni € e riduzione 3-6%).
Tuttavia, la base su cui si calcola il credito d’imposta va ridotta della quota già coperta da Invitalia, per non superare il 100% del costo.
• Base residua per credito 5.0: € 200.000 – € 60.000 = € 140.000
• Credito d’imposta 5.0 spettante: € 140.000 × 35% = € 49.000
TOTALE AGEVOLAZIONI SU SPESA IMPONIBILE DI 200.000 SOSTENUTA DA MEDIA IMPRESA: 49.000 come credito imposta + 60.000 come fondo perduto (quando si ha riduzione del 3-6% dei consumi energetici).

 

Tipo incentivo % su investimento Importo Invitalia (fondo perduto) 30% 60.000 Credito d’imposta 5.0 35% su residuo 70% 49.000 Totale agevolazioni
109.000 Costo effettivo a carico impresa media dimensione
91.000 su spesa di 200.000
In questo esempio, l’impresa ottiene un risparmio complessivo del 54,5% del costo totale, grazie al cumulo tra Invitalia e 5.0. Tipo incentivo % su investimento Importo Invitalia (fondo perduto) 40% 80.000 Credito d’imposta 5.0 35% su residuo 60% 42.000 Totale agevolazioni
122.000 Costo effettivo a carico impresa piccole dimensione
78.000 su spesa di 200.000

 

FINANZIAMENTI A SOSTEGNO DELLA TRANSIZIONE DIGITALE ED ECOLOGICA DELLE IMPRESE ITALIANE IMPEGNATE NEI MERCATI ESTERI

OBIETTIVI
Agevolare la realizzazione di investimenti, anche in Italia, per l’innovazione digitale e/o per la transizione ecologica, nonché per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.
SOGGETTI BENEFICIARI
Tutte le imprese italiane attive in possesso dei seguenti requisiti:
− avere sede legale e operativa in Italia;
− avere almeno due bilanci completi;
− avere un fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo bilancio,
oppure, in alternativa,
− un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo bilancio, e almeno il 10% del proprio fatturato totale realizzato complessivamente verso una o più Imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali realizzi direttamente un fatturato export pari ad almeno il 3%;
− Per le Imprese Energivore e le Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, avere un fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio
SETTORI DI ATTIVITÀ AMMESSI
Sono ammissibili tutti i settori di attività ad eccezione dei seguenti settori esclusi:
✓ Agricoltura, Silvicoltura e Pesca;
✓ Settore bancario, finanziario e assicurativo;
✓ Industria del tabacco;
✓ estrazioni minerarie e di combustibili fossili;
✓ Produzione di carne di volatili e non volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi)
PROGRAMMI E SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili investimenti anche in Italia per:
✓ l’innovazione digitale e/o la transizione ecologica per almeno il 50% del finanziamento totale;
✓ il rafforzamento patrimoniale dell’impresa a beneficio della competitività sui mercati internazionali, per la restante parte di finanziamento.
La quota destinata agli investimenti per il rafforzamento patrimoniale può essere maggiorata fino al:
❖ 70% dell’importo finanziato per imprese che hanno subito un incremento del 100% dei costi energetici dei bilanci relativi agli ultimi due esercizi precedenti alla presentazione della domanda (come da dichiarazione asseverata di un Revisore Contabile) e che hanno un fatturato export di almeno il 20% in fase di presentazione della domanda.
❖ 80% dell’importo finanziato per le imprese con interessi nei Balcani Occidentali;
❖ 90% dell’importo finanziato per le imprese localizzate nei territori di Emilia Romagna, Marche e Toscana colpiti dagli eventi alluvionali di maggio 2023
Le spese ammissibili sono:
Spese per la Transizione Digitale, anche in Italia:
➢ integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
➢ realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
➢ investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
➢ consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
➢ disaster recovery e business continuity;

➢ blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
➢ investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine);
Spese per la Transizione Ecologica, anche in Italia:
➢ investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
➢ spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento;
Spese per investimenti volti a rafforzare la solidità patrimoniale. anche in Italia:
➢ immobilizzazioni materiali e immateriali (risultanti nell’attivo patrimoniale) e finanziamenti, fino a un massimo di 600.000 euro, finalizzati agli incrementi di capitale sociale delle controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente e ai finanziamenti soci (anche finalizzati alla costituzione di Joint Venture con partner locali)
➢ consulenze per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
➢ consulenze per la presentazione e gestione della richiesta di finanziamento fino a un massimo del 5% dell’importo ammissibile e comunque non superiore a 100.000 euro.
Le spese sono finanziabili successivamente alla data di attribuzione del CUP nel periodo di realizzazione di 24 mesi decorrenti dalla data del relativo contratto di finanziamento
IMPORTO FINANZIABILE
L’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra:
• il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci; e
• euro 500.000 per le Micro Imprese; euro 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; euro 5.000.000 per le grandi imprese
AGEVOLAZIONI PREVISTE
➢ Contributo a fondo perduto fino al 10% delle spese ammissibili con un massimo 100.000 euro, per le seguenti tipologie di imprese:
 con sede operativa costituita da almeno 6 mesi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
 PMI in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000);
 giovanili ovvero costituite al 60% da giovani tra i 18 e 35 anni;
 femminili ovvero costituite al 60% da donne;
 con una quota di fatturato export del 20% sul totale (come risultante dalle dichiarazioni IVA degli ultimi due esercizi);
 Start up innovative o PMI innovative;
 con interessi diretti nei Balcani Occidentali e/o fornitrici di imprese italiane presenti nei Balcani Occidentali;
 in possesso di certificazioni ambientali/di sostenibilità (ISO 45001, ISO 14001, SA8000) e che hanno emanato una policy di procurement sostenibile
➢ Finanziamento a tasso fisso agevolato (attualmente è circa lo 0,371%) a copertura della differenza di spesa non finanziata a fondo perduto fino al 100% dell’importo delle spese ammissibili, di durata pari a 6 anni, di cui 2 di preammortamento.

GARANZIE
Il finanziamento è erogato dietro rilascio di garanzie che variano per effetto dei risultati dello “scoring” dell’impresa richiedente, nelle seguenti forme:
➢ fideiussioni rilasciate da istituti bancari, compagnie assicurative, Confidi e altri intermediari finanziari;
➢ cash collateral;
➢ deposito cauzionale, nella forma di trattenuta a garanzia;
➢ altre eventuali tipologie di garanzie da sottoporre all’approvazione dell’ente erogante
N.B. Per le imprese energivore o le imprese che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico, è possibile richiedere l’esenzione dalla garanzia e una quota a fondo perduto fino al 20%.
EROGAZIONI
L’erogazione delle agevolazioni avviene in massimo tre quote:
• un anticipo del 25% erogato entro 30 giorni dalla stipula del contratto;
• una seconda quota del 25% erogata entro 3 mesi dalla prima rendicontazione;
• l’importo a saldo viene erogato entro 4 mesi dalla rendicontazione dell’intero programma

 

 

Per Ulteriori delucidazioni, informazioni e supporto contattare:

E-mail: direzione@fincredititalia.it

Telefono: 3455828931 Giorgio Daidone