Sport e giustizia tributaria: cosa prevedono le nuove misure

Di
Redazione
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25 Giugno 2023

Il DL 75/2023, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 22 giugno 2023 n. 144, prevede alcune novità in materia fiscale, nell’ambito dello sport e della giustizia tributaria. Nel dettaglio, le novità riguardano:

  • per le società sportive professionistiche, solo le plusvalenze biennali (e non più annuali) contribuiscono a formare reddito;
  • l’introduzione di un credito d’imposta, per l’anno 2023, alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie;
  • l’esenzione dall’IVA per le attività didattiche e formative svolte dagli organismi riconosciuti dal CONI e dagli enti sportivi senza fini di lucro iscritti al Registro Nazionale delle attività sportive;
  • la previsione per le società sportive professionistiche di controlli di natura economico-finanziaria per garantire il regolare svolgimento del campionato;
  • la giustizia tributaria. Tra le misure sul tema vi è la modalità di presentazione della domanda di partecipazione al concorso per esami per magistrato tributario: deve essere presentata, telematicamente, al MEF secondo le modalità e nei termini stabiliti con il bando di concorso. Il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria non ammette a partecipare al concorso i candidati le cui domande sono inviate in difformità da quanto stabilito nel bando di concorso. Il provvedimento di esclusione è comunicato agli interessati almeno trenta giorni prima dello svolgimento della prova scritta.

Le altre misure previste

Le altre misure previste dal DL 75/2023 modificano il Codice penale, il Codice di procedura penale e l’Ordinamento giudiziario. Si prevede, inoltre, l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio e alcune modifiche al reato di traffico d’influenze illecite.

Il decreto introduce anche alcune disposizioni per garantire l’efficace coordinamento dei servizi e delle politiche attive del lavoro, incluso quello relativo all’utilizzo delle risorse europee ed all’effettivo raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Si prevede, infine, anche la riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché la modifica dell’assetto organizzativo dell’Ispettorato nazionale del lavoro, per l’assorbimento delle competenze fin qui attribuite all’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL).

FonteDL 75/2023 (GU 22 giugno 2023 n. 144)