Musica: Jimmy Sax suona a Roma e sogna duetto con Jovanotti

Di
Redazione
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17 Maggio 2024

Jimmy Sax, sassofonista di origine francese per la prima volta sarà stasera in concerto al Palazzo dello Sport di Roma. Le note delle hit che hanno resto questo musicista una star internazionale risuoneranno all’interno di un palasport: da “No man no cry” (brano certificato Platino in Italia) e “Time” (certificato Oro in Italia) fino all’ultimo singolo “A Million Miles” con Steve Edwards. Un personaggio unico nel suo genere Jimmy Sax, che ricorda con AGI come tutto e’ cominciato: “Ho iniziato a suonare a circa 10 anni, ma solo successivamente ho inteso che sarebbe stata la mia vita, anche professionalmente parlando. È un rapporto eterno quello fra me e la musica. Ho avuto una band, ho suonato la batteria e ho cantato.” Uno strumento, il Sax che andava forte negli anni 70- 80 , poi messo un po’ da parte. Oggi c’è un ritorno. “Indubbiamente – spiega- abbiamo avuto un trend fortissimo in quella decade ed alcuni brani sono diventati iconici grazie al sax. In questi ultimi 4 anni circa credo di avere contribuito al ritorno di questo strumento che era un po’ andato in disuso, ma quello che più mi sta a cuore è, in generale, il ritorno alla musica elettronica con il sapore live, riferimento a qualsiasi strumento. È una gioia poter vedere che (anche grazie al web, come è successo a me) tanti talenti possono mettersi in mostra ed emergere.” Il sax sembra uno strumento adatto per chi ama improvvisare. Basta il suo suono per creare atmosfera rendere più bella una canzone. Quanto rende liberi suonarlo? “È la musica a renderci liberi- afferma l’artista- lo strumento è il “vettore”. Trovo che il sax sia un’opera d’arte solo a guardarlo. Fra gli ottoni è quello con maggior fascino plastico ed ha un suono che si presta ad accompagnare anche il vibe. C’è chi ama improvvisare, ma è l’artista ed il modo di suonare che lo rende un suono distintivo.” Stasera c’è Roma, è un concerto importante: “È uno show sul quale il mio team ed io abbiamo lavorato per mesi -sottolinea – ci sembrava una degna conclusione di un capitolo – quello col format orchestra, diretta dal Maestro Vincenzo Sorrentino – che, dopo due anni di concerti nei teatri italiani e nei siti archeologici, potesse trovare una sorta di Gran Finale a Roma al Palazzo dello Sport. Eseguirò i miei brani più noti, avremmo un paio di sorprese inedite che i presenti potranno apprezzare in anteprima, un ospite di riguardo che ci farà cantare, insomma… non ci siamo risparmiati! Ma non ci fermiamo qui: da settembre parte il tour in Francia, sono entusiasta di ciò.” Dopo il grande successo che avuto con “No man no cry”, sono arrivate richieste di contributi da parte di tanti artisti. C’è qualcuno in particolare che Jimmy Sax vorrebbe accanto: “Sarei felice di poter duettare con Jovanotti – dice ancora all’Agi -fra gli italiani è uno degli artisti che più mi ispira ed ascolto spesso. Sono anche un fan di Zucchero e di Eros Ramazzotti, adoro ed eseguo brani di Ludovico Einaudi, fra le nuove generazioni, invece, seguo molto ciò che fanno alcuni rapper””. La Musica di Jimmy Sax ama le contaminazioni? “Credo molto nella musica che sa mutare. Sì, credo di aver scritto spesso i miei temi orientandomi in direzioni meno confortevoli al primo ascolto, ma che poi sanno restituire una magia che dura e ti accompagna nel tempo”. E questo secondo il sassofonista “Non è fondamentale, ma importante sicuramente. Andare in studio con altri artisti, fondere le sonorità o includere mood diversi – conclude -amplia i confini della creatività”.