Definizione agevolata controversie tributarie: la Circolare Agenzia delle Entrate

Di
Redazione
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24 Aprile 2023
 La circolare n.9 del 19 aprile 2023 dell’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti riguardo alla definizione agevolata delle controversie tributarie prevista dall’Art. 1, commi da 206 a 212, della legge n. 197/2022, nota anche come legge di bilancio 2023.
In particolare, la circolare ha fornito chiarimenti sulle modalità di applicazione della conciliazione fuori udienza, sui presupposti e l’ambito di applicazione della conciliazione agevolata, sull’oggetto e il perfezionamento della conciliazione agevolata, sulle modalità di pagamento e sulla decadenza.

La conciliazione agevolata è stata introdotta come alternativa alla definizione automatica prevista dalla legge di bilancio 2023, offrendo la possibilità di definire le controversie tributarie attraverso la sottoscrizione di un accordo conciliativo fuori udienza, con la riduzione delle sanzioni ad un diciottesimo del minimo previsto dalla legge e l’ulteriore vantaggio di una ampia rateazione degli importi dovuti.

La circolare ha specificato che l’istituto definitorio interessa le controversie pendenti al 1° gennaio 2023 innanzi alle corti di giustizia tributaria di primo e di secondo grado aventi ad oggetto atti impositivi, in cui l’Agenzia delle entrate è parte. Le parti in causa hanno tempo fino al 30 giugno 2023 per la sottoscrizione dell’accordo conciliativo previsto dall’articolo 48 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.

Tuttavia, con il decreto legge 30 marzo 2023, n. 34, in vigore dal 31 marzo 2023, è stato introdotto un intervento che modifica le misure riguardanti gli istituti definitori della legge di bilancio 2023, interessando anche la disciplina della conciliazione agevolata.

In particolare, l’articolo 17, comma 2, del decreto legge n. 34 del 2023 ha stabilito che sono definibili anche le controversie pendenti al 15 febbraio 2023 innanzi alle corti di giustizia tributaria di primo e di secondo grado aventi ad oggetto atti impositivi, in cui l’Agenzia delle entrate è parte. Mentre l’articolo 20, comma 1, lett. f), ha sostituito le parole “30 giugno 2023” con le parole “30 settembre 2023” nel comma 206, dando quindi alle parti in causa ulteriori tre mesi di tempo per la sottoscrizione dell’accordo conciliativo.

In generale, la circolare fornisce importanti indicazioni e chiarimenti per i soggetti coinvolti nella conciliazione agevolata delle controversie tributarie, dando loro la possibilità di definire le loro controversie in modo rapido ed economico, evitando lunghe e costose cause giudiziarie. Tuttavia, è importante sottolineare che la conciliazione agevolata è una scelta discrezionale.

fonte: Diritto Bancario