Fondo per il sostegno alla transizione industriale 2023

Di
Redazione
| caricato il
3 Ottobre 2023

Data apertura

10/10/2023

Aggiornamento

15/09/2023

Scadenza

12/12/2023

Ambito

investimenti produttivi

Ente promotore

Dotazione finanziaria

150.000.000,00

Forma agevolazione

contributo a fondo perduto

Descrizione agevolazione
CHI: Imprese di qualsiasi dimensione
COSA: Investimenti materiali ed immateriali per migliorare l’efficienza energetica, per rendere più efficiente l’uso delle risorse tramite il riciclo o migliorare il processo produttivo attraverso soluzioni tecnologiche
COME: Contributi a fondo perduto in base alla tipologia dell’investimento, alla dimensione aziendale e alla localizzazione territoriale fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili

Requisiti di accesso
Possono beneficiare degli interventi del Fondo, le imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale, che, alla data di presentazione della domanda di accesso, si trovano nelle seguenti condizioni:
a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese. Le imprese non residenti nel territorio italiano devono dimostrare il possesso della personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza, attestata dall’omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti dal presente articolo, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
b) operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007;
c) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
d) non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come previsto dall’articolo 1, paragrafo 4, lettera c), del Regolamento GBER;
e) non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
f) aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
g) essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.

Dimensioni azienda
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese; Mid. Cap.; Grandi Imprese

Forma giuridica
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa

Regime di riferimento
Altro Regime;Regime 651/2014;Regime Caro Ucraina 2022

Motivi di esclusione
Sono, in ogni caso, escluse dall’intervento del Fondo le imprese che:
a) risultino destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e successive modificazioni e integrazioni;
b) i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
c) nei cui confronti sia verificata l’esistenza di una causa ostativa ai sensi della disciplina antimafia di cui decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
d) che si trovino in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

Spese agevolabili
Tipologia di investimento
Altro; Attrezzature; Brevetti e privative; Consulenze specialistiche; Costo del personale; Hardware e/o software; Impianti di produzione di energia; Macchinari e impianti; Opere edili; Terreni e fabbricati

Spese ammissibili
Sono ammissibili all’intervento del Fondo programmi di investimento, eventualmente accompagnati da progetti di formazione del personale, che perseguono una o più delle seguenti finalità:
a) conseguimento nell’ambito dell’unità produttiva oggetto di intervento di una maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa;
b) uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate, nell’unità produttiva oggetto dell’intervento;
c) cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo dell’unità produttiva oggetto dell’investimento, attraverso l’implementazione di soluzioni e tecnologie atte a consentire una maggiore efficienza energetica ovvero attraverso il riciclo e il riuso di materiali produttivi, di materie prime e riciclate.
Il progetto deve riguardare un unico stabilimento, senza determinare un aumento delle capacità produttive superiore al 2% rispetto alla situazione precedente alla realizzazione del progetto stesso.
Il progetto può includere programmi per la formazione del personale fino al 10% del valore dell’investimento totale.
L’impresa può agevolare più progetti a condizione che ognuno sia riferito ad uno stabilimento diverso, presentando più domande di agevolazione (ciascuna riferita ad un solo investimento).
In relazione ai progetti di cui alle lett. A. e C.:

il risparmio energetico conseguito è determinato rispetto ai consumi registrati nei 12 mesi antecedenti la data d’invio della domanda di agevolazione e la stima dei consumi dopo la realizzazione del progetto stesso;
sono ammissibili impianti per la produzione di energia rinnovabile o di idrogeno rinnovabile per l’autoconsumo, inclusi eventuali sistemi d’accumulo (capaci di stoccare almeno il 75% dell’energia annua prodotta) e/o impianti di cogenerazione ad alto rendimento per la produzione simultanea di energia termica ed elettrica o meccanica per l’autoconsumo, ma fino ad un max 40% dell’importo totale del progetto. In relazione ai soli progetti di cui alla lett. C., le imprese di grandi dimensioni sono ammissibili solo se localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e non operanti nei settori siderurgico, della lignite e del carbone. I progetti alla lett. B. devono implementare tecnologie che non costituiscono una pratica commerciale consolidata già redditizia ed essere volti ad almeno una delle seguenti finalità:
ridurre l’uso delle risorse (esclusa l’energia) impiegate per la produzione di un prodotto o la sostituzione di materie prime con risorse riciclate;
la riduzione della produzione di rifiuti generati dall’impresa richiedente od il riutilizzo/ decontaminazione/riciclaggio dei rifiuti generati da terzi e che altrimenti sarebbero inutilizzati o smaltiti;
migliorare la raccolta, selezione, e trattamento di prodotti e materiali generati dall’impresa richiedente o da terzi che altrimenti resterebbero inutilizzati o utilizzati in modo meno efficiente (in termini di consumo di risorse). Sono ammissibili le seguenti spese: Sono agevolabili le seguenti voci di spesa:
impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate;
suolo aziendale e sue sistemazioni (fino al 10% dell’investimento totale);
opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale). Nel caso di eventuali programmi di formazione del personale, sono ammissibili le spese di personale docente, consulenze e costi d’esercizio (spese di viaggio, alloggio, materiali, forniture relative a docenti e studenti).
Temporalità spese
I programmi di investimento devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso al Fondo ed essere realizzati entro trentasei mesi dalla data di concessione del contributo. Su richiesta motivata dell’impresa, il Soggetto gestore può concedere una proroga del termine di ultimazione del programma non superiore a 12 (dodici) mesi.

Spese escluse
Non sono ammesse le seguenti spese:

relative a impianti e attrezzature usati;
le spese di funzionamento, le spese notarili, quelle relative a imposte, tasse, scorte;
i costi relativi a commesse interne;
le spese relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei 10 (dieci) anni antecedenti la data di presentazione della domanda, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti. Non sono altresì ammissibili singoli beni di importo inferiore a euro 500,00 (cinquecento), al netto di IVA.

 

FONTE:  AGEVOLAZIONE24ORE