Economia del mare: domande per i finanziamenti entro il 14 aprile

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Redazione
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25 Marzo 2023

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Come comunicato dal MIMIT, le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, le agroindustriali, le artigiane ed i centri di ricerca, possono partecipare entro il 14 aprile 2023 al bando europeo Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP).

di Pietro Mosella – Giornalista pubblicista 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha reso noto che, entro il 14 aprile 2023, le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, le agroindustriali, le artigiane ed i centri di ricerca, possono partecipare al bando europeo Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP).

Il MIMIT, per il bando 2023 ha, inoltre, stanziato ulteriori 10 milioni di euro con risorse PNRR, da destinare al co-finanziamento delle imprese italiane selezionate dal bando transnazionale che ne faranno richiesta. Una quota del 40% delle risorse, sarà riservata a realtà localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.

Le imprese ed i soggetti interessati che intendono aderire all’iniziativa, dovranno presentare le proposte prima alla partnership europea e successivamente al MIMIT.

Lo stesso Ministero ha, altresì, comunicato che, al fine di facilitare la partecipazione delle imprese italiane, il 24 marzo è in programma un webinar informativo, durante il quale verrà presentato il bando e saranno illustrate le modalità operative della misura.

Sostegno all’economia blu

L’iniziativa transnazionale per un’economia blu e sostenibile denominata “Sustainable Blue Economy Partnership” (SBEP) è una partnership europea co-finanziata del programma Horizon Europe che ha lo scopo di sostenere progetti di ricerca ed innovazione, volti a guidare e supportare la transizione verso un’economia blu resiliente e sostenibile, con particolare riguardo alla tutela dei mari, degli oceani, della biodiversità e dello sfruttamento delle risorse ambientali marine.

L’obiettivo generale della partnership è progettare, guidare e sostenere una transizione giusta e inclusiva verso un’economia blu rigenerativa, approfondire la conoscenza delle scienze dei mari e degli oceani e fornire soluzioni di ricerca ed innovazione orientate all’impatto, favorendo la trasformazione necessaria per un’Unione europea neutrale dal punto di vista climatico, sostenibile, produttiva e competitiva entro il 2030.

L’iniziativa, nello specifico, si rivolge a:

  1. imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese quelle artigiane;
  2. imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lett. a) e b);
  4. centri di ricerca.

Questi soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con organismi di ricerca. In entrambi i casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali quali, a titolo esemplificativo, il consorzio o l’accordo di partenariato.

Risorse disponibili

Il DM 16 dicembre 2022 n. 186485, destina 16 milioni di euro in totale al co-finanziamento delle imprese italiane selezionate nei bandi transnazionali congiunti.

Di queste risorse, quelle destinate al bando 2023 “The way forward: a thriving sustainable blu economy for a brighter future” ammontano a 10 milioni, per un contributo massimo concedibile pari ad 800 mila euro per singolo progetto.

Una quota del 40% dello stanziamento sarà, invece, riservata ad imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.

Presentazione delle domande

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni finanziarie appena sopra menzionate, i soggetti proponenti devono presentare, entro e non oltre il 14 aprile 2023, in via esclusivamente telematica tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata dgiai.div6@pec.mise.gov.it, il modulo di richiesta di accesso alle agevolazioni e contestuale presentazione della proposta preliminare secondo lo schema di cui all’allegato n. 1 al decreto direttoriale 3 marzo 2023, unitamente alla pre-proposal già inviata a SBEPartnership ed alla documentazione indicata, pena l’irricevibilità.

Nello specifico, le imprese ed i soggetti interessati che intendono aderire all’iniziativa, dovranno partecipare sia al bando europeo sia al bando nazionale. Per entrambi i bandi, i termini per la partecipazione sono:

  • entro le ore 15 del 14 aprile 2023 per lapre proposal;
  • entro le ore 15 del 13 settembre 2023 per la full proposal.

I soggetti proponenti, la cui proposta preliminare sia stata valutata ammissibile e per i quali sia quindi stata raccomandata la presentazione dei progetti definitivi, devono presentare, in via esclusivamente telematica tramite l’indirizzo PEC dgiai.div6@pec.mise.gov.it, entro e non oltre le ore 15:00 del 13 settembre 2023, il progetto definitivo, unitamente alla documentazione elencata all’allegato n. 2 al sopra citato decreto, i cui schemi saranno pubblicati nella sezione “Intervento del PNRR in favore dei progetti di ricerca e sviluppo cofinanziati con risorse comunitarie – bando transnazionale congiunto SBEPartnership 2023” del sito internet del MIMIT.

Istruttoria dei progetti selezionati

Il summenzionato decreto direttoriale 3 marzo 2023 disciplina anche l’attività istruttoria che si articola nelle seguenti fasi:

  1. verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
  2. valutazione istruttoria della domanda sulla base degli elementi di cui all’art. 3, c. 4, del decreto direttoriale 3 marzo 2023.

Qualora nel corso di svolgimento di tale attività risulti necessario acquisire ulteriori informazioni, dati o documenti rispetto a quelli presentati dal soggetto proponente, ovvero precisazioni e chiarimenti in merito alla documentazione già prodotta, il Ministero può, una sola volta durante lo svolgimento di ciascuna delle fasi istruttorie sopra elencate, richiederli al soggetto proponente mediante una comunicazione scritta, assegnando un termine non prorogabile per la loro presentazione non superiore a dieci giorni per la fase a) sopra indicata e venti giorni per la fase b).

Nel caso in cui la documentazione richiesta non sia presentata in modo completo ed esauriente entro i predetti termini, la domanda di agevolazioni viene valutata sulla base degli elementi disponibili.

Fonte: Quotidiano Piu’

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