Possono presentare domanda di contributo le imprese di qualsiasi dimensione. L’impresa deve possedere DURC in regola e rispettare la normativa ambientale, sulla sicurezza e del lavoro.
Possono realizzare l’investimento anche imprese associate, fino ad un massimo di 5 aziende (anche mediante contratto di rete). In tal caso, l’impresa che promuove l’investimento (capofila) deve sostenere almeno 10 mln €; ognuna delle altre imprese aderenti, invece, devono sostenere almeno 1,5 mln €.
I beneficiari devono rispettare il principio DNSH e l’assenza di doppio finanziamento.
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese; Mid. Cap.; Grandi Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Consorzio; A.T.I. (aggregazioni di imprese); Rete di Imprese
Regime CISAF
L’impresa non deve trovarsi in condizioni tali da essere considerata impresa in difficoltà.
L’impresa non deve aver delocalizzato attività verso lo stabilimento oggetto d’investimento nei 2 anni precedenti l’invio della domanda di agevolazione e deve impegnarsi a non farlo nei 2 anni successivi al completamento dell’investimento stesso
Attrezzature; Brevetti e privative; Consulenze specialistiche; Costo del personale; Hardware e/o software; Macchinari e impianti; Opere edili; Terreni e fabbricati
Sono ammissibili investimenti produttivi, di importo almeno pari a 20 mln €, finalizzati a:
A. produrre uno o più di determinati beni green, tra cui sono ricomprese le batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori, dispositivi per la cattura e stoccaggio di carbonio;
B. produrre componenti utilizzati come input per la produzione dei beni green sopra citati;
C. estrarre/recuperare materie prime strategiche per la produzione dei beni e componenti di cui ai precedenti punti.
L’investimento deve, inoltre, essere mantenuto presso l’azienda per almeno 5 anni in caso di grande impresa e per almeno 3 anni nel caso di PMI, a partire dalla data di ultimazione. Il progetto può essere realizzato anche fino ad un massimo di 5 imprese aggregate (anche mediante contratto di rete). In tal caso, l’impresa che promuove l’investimento (azienda capofila) deve sostenere almeno 10 mln €; ognuna delle altre imprese aderenti invece deve sostenere almeno 1,5 mln €. Il progetto d’investimento può, inoltre, comprendere eventuali interventi di efficientamento energetico, di economia circolare, e/o progetti di R&S.
Saranno ammissibili le spese strumentali a produrre/recuperare i beni green e le componenti sopra citate, relative alle seguenti voci di costo:
- macchinari, impianti, attrezzature;
- programmi informatici, brevetti, licenze (per le grandi imprese nel limite max del 50%);
- infrastrutture specifiche aziendali;
- terreni (max 10% dell’investimento ammissibile);
- immobili ed opere murarie (max 40% dell’investimento ammissibile).
Sono agevolabili gli investimenti avviati (ordini, fatture, ecc.) dopo la data di presentazione della domanda di agevolazione ed ultimati entro 3 anni dalla data di sottoscrizione del Contratto di sviluppo (+ eventuali 18 mesi di proroga).
Non sono ammessi interventi per conformarsi a norma di legge vigente..
Ordine Cronologico
Non rilevante
Invitalia
Contributo a fondo perduto
19/01/26
21/04/26




