Il Credito d’Imposta per Investimenti Pubblicitari è un’agevolazione promossa dall’Agenzia delle Entrate destinata alle imprese e ai professionisti che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie su stampa e media locali.
Requisiti di accesso
Possono accedere all’agevolazione imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sui mezzi di informazione.
Dal 2023, per poter beneficiare dell’incentivo è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati superi di almeno l’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente.
Dimensioni azienda
Possono presentare domanda imprese di qualsiasi dimensione:
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Micro imprese
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Piccole imprese
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Medie imprese
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Mid Cap
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Grandi imprese
Forma giuridica
L’agevolazione è accessibile a diverse forme giuridiche, tra cui:
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Società per Azioni (S.p.A.)
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Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.)
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Società in Nome Collettivo (S.n.c.)
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Società Semplice (S.s.)
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Ditta individuale
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Cooperative
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Altre forme giuridiche
Regime di riferimento
L’incentivo è concesso nel rispetto del Regime De Minimis n. 2831/2023.
Motivi di esclusione
Sono escluse dall’agevolazione le imprese che:
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nel 2025 non hanno effettuato investimenti pubblicitari;
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nel 2026 registrano un incremento degli investimenti pubblicitari inferiore all’1% rispetto a quelli effettuati nel 2025;
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hanno avviato l’attività nel 2026.
Tipologia di investimento
Sono ammessi investimenti in pubblicità e promozione.
Spese ammissibili
Rientrano tra le spese agevolabili gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuate su:
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stampa quotidiana e periodica, anche online;
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emittenti televisive locali;
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emittenti radiofoniche locali, analogiche o digitali.
Affinché le spese siano ammissibili, il valore degli investimenti deve risultare superiore di almeno l’1% rispetto agli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.
Temporalità delle spese
Sono considerate ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2025.
Tipo di istruttoria
L’istruttoria avviene con modalità automatica.
Rating di legalità
Il rating di legalità non è rilevante ai fini della concessione dell’agevolazione.
Ente promotore
L’incentivo è promosso dall’Agenzia delle Entrate.
Forma dell’agevolazione
Il beneficio è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta.
Scadenze
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Apertura delle domande: 2 marzo 2026
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Scadenza per la presentazione: 1 aprile 2026
Periodo delle spese ammissibili
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Data minima: 1 gennaio 2025
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Data massima: 31 dicembre 2025




