Imprese italiane che sono presenti o esportano o si approvvigionano in India
Possono accedere alla misura le imprese con sede legale in Italia che, alternativamente:
- a) si impegnano a presentare un piano di investimenti e ad effettuare investimenti per almeno il 30% (trenta per cento) dell’importo complessivo ammissibile, e che sarà successivamente rendicontato, comprensivo della quota di finanziamento agevolato e dell’eventuale quota di cofinanziamento a fondo perduto, in India oppure
- b) hanno un fatturato estero non inferiore al 5% (cinque per cento) e che:
- sono stabilmente presenti sul mercato dell’India una sede commerciale o produttiva attiva da almeno 6 (sei) mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda o, comunque, entro la data della prima erogazione oppure
- hanno realizzato esportazioni verso i mercati dell’India o importazioni dai mercati dell’India in misura non inferiore al 2% (due per cento) del proprio fatturato complessivo oppure
- c) sono parte di una filiera produttiva a vocazione esportatrice e il cui fatturato, in misura non inferiore al 10% (dieci per cento) del proprio fatturato complessivo, deriva da comprovate operazioni di fornitura a beneficio di imprese che:
- sono stabilmente presenti sul mercato dell’India mediante una sede commerciale o produttiva già attiva alla data di presentazione della domanda oppure
- hanno realizzato esportazioni verso i mercati indiani o importazioni dai mercati dell’India in misura non inferiore al 2% (due per cento) del proprio fatturato complessivo
L’Impresa Richiedente può beneficiare dell’Intervento Agevolativo in forma singola oppure associata mediante un’aggregazione di micro, piccole e medie imprese, costituita attraverso la sottoscrizione di un contratto di rete, avente autonoma soggettività giuridica
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese; Mid. Cap.; Grandi Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Consorzio; A.T.I. (aggregazioni di imprese); Rete di Imprese
Regime De Minimis n.2831/2023
l soggetti richiedenti:
- non devono risultare inadempiente ad altre obbligazioni assunte nei confronti della Simest in qualità di gestore di fondi pubblici e non devono comunque trovarsi in alcuna delle situazioni previste quale causa di revoca dell’Intervento agevolativo;
- devono avere integralmente restituito gli importi oggetto di un provvedimento di revoca, totale o parziale, o di restituzione dei finanziamenti agevolati concessi a valere sul Fondo 394/81 o di un cofinanziamento.
Altro; Attrezzature; Hardware e/o software; Macchinari e impianti
Investimenti digitali, produttivi o commerciali, ma anche ecologici e di rafforzamento patrimoniale da parte di imprese interessate a sviluppare azioni concrete e di pronta attuazione con l’India.
L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico)
- € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese
- Importo minimo pari a € 10.000
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- a) Almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo: Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia, inclusi i finanziamenti, fino a un massimo di € 600.000,00, finalizzati agli incrementi di capitale sociale delle controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente e ai finanziamenti soci (anche finalizzati alla costituzione di Joint Venture con partner locali). Sono escluse le altre immobilizzazioni finanziarie. Tra le spese ammissibili rientrano:
- acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;
- tecnologie hardware e software, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- implementazioni e gestione di sistemi di disaster recovery, business continuity e blockchain;
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali; – spese per investimenti legate all’industria 4.0 e 5.0;
- spese di investimento per l’effettuazione di un inserimento in un Paese Africano, tramite l’acquisto di una nuova struttura/immobile/fabbricato anche produttiva o il potenziamento di una struttura esistente in un Paese africano;
- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.).
- b) Fino al 40% dell’Intervento Agevolativo: Spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti di cui al punto a), tra cui:
- spese per la formazione professionale in Italia o in india di personale indiano ;
- spese per l’affitto e per l’allestimento di strutture (es. ufficio, showroom, corner commerciale, negozio e della eventuale struttura destinata alla formazione del personale indiano);
- spese di viaggio, ingresso (incluse eventuali spese per le pratiche di regolarizzazione in Italia) e soggiorno in Italia di personale indiano per assunzione, dopo eventuale formazione, se non già effettuata in loco;
- spese promozionali, spese per certificazioni, omologazioni di prodotto;
- spese finalizzate all’instaurazione di un contratto di apprendistato o tirocinio, o similare
- c) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- d) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a € 100.000.
Il periodo in cui devono essere sostenute, fatturate e pagate le spese ammissibili decorre dalla data di ricezione del numero di CUP e termina entro i 24 (ventiquattro) mesi dalla data di stipula fatto salvo la possibilità da parte dell’Impresa richiedente di chiedere una proroga del periodo di realizzazione.
Sono escluse dalle Spese Ammissibili le seguenti spese:
- spese per attività connesse all’esportazione, ossia direttamente collegate ai quantitativi esportati (ivi incluso, inter alia, le commissioni legate al venduto), alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione;
- spese direttamente connesse all’attività commerciale (es. attività di assistenza post-vendita, trasporto, e stoccaggio merci);
- spese relative ad attività correnti dell’Impresa Richiedente.
Ordine Cronologico
Non rilevante
Simest
Contributo a fondo perduto;Finanziamento agevolato
16/09/25
Scadenza soggetta ad esaurimento fondi




