PMI attive alla data di presentazione della domanda in forma singola o in ATI con un organismo di ricerca in possesso dei seguenti requisiti:
- a) essere regolarmente costituite e risultare attive nel registro delle imprese
- b) rispettare il requisito dimensionale di impresa;
- c) non risultare impresa in difficoltà ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 4, lettera c), del Regolamento (UE) n. 651/2014;
- d) non risultare impresa in stato di liquidazione giudiziale, concordato liquidatorio, concordato semplificato, liquidazione controllata o in qualsiasi altra procedura estintiva equivalente;
- e) essere in regola con la normativa antimafia (ai sensi del D. Lgs. 159/2011 e del D. Lgs. 218/2012);
- f) non essere incorse nelle sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d) del D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231 e ss.ii.mm.; ovvero l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
- g) non essere state condannate con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 94, comma 3 del Decreto legislativo n. 36/2023 e per i reati di cui al medesimo articolo;
- h) non essere state soggette ad accertamenti in via definitiva di violazioni gravi degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali (DURC);
- i) l’insussistenza delle condizioni di cui all’articolo 14 commi 1 e 2 della Legge Regionale 5/20161;
- j) non essere incorsi nella violazione dell’articolo 53, comma 16-ter del Decreto legislativo n. 165/2001 e ss.mm.ii. (Divieto di pantouflage);
- k) essere in condizione di soddisfare pienamente le previsioni in tema di normativa “antiriciclaggio”;
- l) non trovarsi inadempienti rispetto all’obbligo, ove previsto, di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni, previsto dall’articolo 1, comma 101, della legge 30 dicembre 2023, n. 213, come prorogato dal decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, convertito in legge 27 maggio 2025, n. 78;
- m) delocalizzazione verso lo stabilimento in cui deve svolgersi l’investimento iniziale per il quale è richiesto l’aiuto, nei due anni precedenti la domanda di aiuto;
- n) non essere beneficiari, per la stessa iniziativa, di altri aiuti pubblici per le spese oggetto dell’agevolazione;
- o) dichiarare di impegnarsi, al momento del pagamento dell’aiuto, a non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
- p) operare solo nei settori economici ammissibili al finanziamento; per coloro che operano sia nei settori esclusi e in quelli che rientrano nel campo di applicazione del Reg. (UE) n. 651/2014 (art.1, par.3, comma 2 del Reg. 651), garantire tramite mezzi adeguati, quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano degli aiuti concessi ai sensi del bando;
- q) operare in regime di contabilità ordinaria o, qualora si trovi in regime di contabilità semplificata, ad attivare un conto corrente dedicato, destinato alla gestione delle transazioni (pagamenti e apporti finanziari) oggetto del progetto di ricerca e sviluppo;
- r) dimostrazione della disponibilità di risorse finanziarie necessarie all’impresa per coprire la propria quota di fabbisogno finanziario al netto del cofinanziamento pubblico e della quota a carico dell’Organismo di Ricerca.
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Consorzio; A.T.I. (aggregazioni di imprese); Rete di Imprese; ALTRE FORME GIURIDICHE; Società tra professionisti
Regime 651/2014
Spese agevolabili
Altro; Attrezzature; Brevetti e privative; Consulenze specialistiche; Costo del personale; Disegni e modelli; Hardware e/o software; Macchinari e impianti
Il Progetto di Ricerca e Sviluppo deve prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti e riconducibili alle aree di specializzazione individuate dalla Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Autonoma della Sardegna.
Nel caso di proposte presentate da A.T.I., il progetto deve prevedere la collaborazione effettiva tra l’impresa e l’organismo di ricerca e di diffusione delle conoscenze, l’organismo di ricerca sostiene almeno il 10% e non più del 30% dei costi ammissibili e ha il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.
I costi relativi all’attività di ricerca industriale non possono superare il 40% del totale dei costi ammissibili del progetto.
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- a) spese per il personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario con sede di lavoro sul territorio regionale (responsabile del progetto, ricercatori, tecnici/operai);
- b) costi relativi a strumentazione e attrezzature, conformi a quanto prescritto per il rispetto del principio di non arrecare un danno significativo (DNSH), nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
- c) costi per servizi: costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto. Il costo complessivo dei servizi non può superare il 40% dell’importo totale dei costi ammissibili del progetto;
- d) spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto; tali costi dei progetti di ricerca e sviluppo sono calcolati sulla base di un approccio semplificato in materia di costi, sotto forma di una percentuale forfettaria che può raggiungere il 20%, applicata al totale dei costi ammissibili del progetto di ricerca e sviluppo di cui alle lettere a), b) e c).
La durata del progetto è di massimo 24 mesi salvo eventuali proroghe di durata non superiore a sei mesi. In ogni caso, il termine ultimo di conclusione dei progetti non potrà superare la data del 31.03.2029.
Ordine Cronologico
Non rilevante
Regione Sardegna
Contributo in conto interessi
20/01/26
31/03/26
31/03/29




