Sono ammesse a beneficiare del sostegno le imprese, singole o associate, che operano nell’ambito delle attività di trasformazione e/o commercializzazione (per processi di trasformazione e commercializzazione si intendono uno o più dei seguenti processi: cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale) dei prodotti agricoli inseriti nell’Allegato I del Trattato di Funzionamento della UE, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Per i beneficiari del presente intervento che siano anche produttori di materia prima agricola, l’attività di trasformazione e commercializzazione deve avere ad oggetto materie prime acquistate/conferite prevalentemente da soggetti terzi. La prevalenza è quantificata al 66% delle materie prime acquistate o conferite.
La materia prima utilizzata per l’attività di trasformazione e commercializzazione acquistata/conferita da soggetti terzi deve provenite per almeno 20% (di 66%), da produttori agricoli singoli associati.
Le imprese devono essere iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA.
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese; Grandi Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Consorzio; A.T.I. (aggregazioni di imprese); Rete di Imprese
Regime 651/2014
Sono escluse, tuttavia, le seguenti tipologie di impresa:
- imprese che effettuano la sola commercializzazione
- imprese in difficoltà
- imprese che hanno un fatturato derivante dalla lavorazione per conto terzi superiore ad una percentuale del 25% del totale complessivamente fatturato (ex ante)
Attrezzature; Consulenze specialistiche; Hardware e/o software; Impianti di produzione di energia; Macchinari e impianti; Opere edili
Sono previste due azioni di intervento:
a) Azione 1 sono ammessi i seguenti investimenti:
- valorizzazione del capitale aziendale attraverso l’acquisto, realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti e strutture di cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale;
- miglioramento tecnologico e razionalizzazione dei cicli produttivi, incluso l’approvvigionamento e l’efficiente utilizzo degli input produttivi, tra cui quelli energetici e idrici, in un’ottica di sostenibilità;
- miglioramento dei processi di integrazione nell’ambito delle filiere;
- adeguamento/potenziamento degli impianti e dei processi produttivi ai sistemi di gestione della qualità e ai sistemi di gestione ambientale, di rintracciabilità e di etichettatura del prodotto;
- miglioramento della sostenibilità ambientale, anche in un’ottica di riutilizzo dei sottoprodotti e degli scarti di lavorazione;
- conseguimento di livelli di sicurezza sul lavoro superiori ai minimi indicati dalla normativa vigente;
- aumento del valore aggiunto delle produzioni, inclusa la qualificazione delle produzioni attraverso lo sviluppo di prodotti di qualità e/o sotto l’aspetto della sicurezza alimentare;
- apertura di nuovi mercati.
b) Azione 2 sono ammessi i seguenti investimenti:
- Installazione di impianti per la produzione di energia elettrica e/o termica da fonti rinnovabili, limitatamente all’autoconsumo aziendale, ovvero per il recupero del calore prodotto da impianti produttivi.
Sono ammissibili le seguenti categorie di spese:
a) opere edili: costruzione, ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze destinati alla trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione di prodotti agricoli e agroindustriali. Le opere edili sono classificate:
- opere edili a computo metrico; il computo metrico deve essere redatto utilizzando il prezzario Regione Piemonte 2023, approvato con D.G.R. n. 6-6521 del 20/02/2023 (B.U. n. 8 s.o. n. 3 del 23/02/2023);
- opere edili speciali (non individuabili sul prezzario di riferimento) compresi gli impianti idrici/sanitari. Per gli impianti idrici/sanitari è anche possibile presentare il computo metrico redatto utilizzando il prezzario sopra indicato;
(b) macchinari, impianti, attrezzature: acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature necessari alla trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e agroindustriali; inoltre, fanno parte di questa categoria la messa in opera dei suddetti macchinari, impianti, attrezzature, l’acquisto di attrezzature informatiche (hardware), le spese per investimenti ambientali e le spese per gli impianti elettrici (compresele cabine di trasformazione) e termici;
(c) spese generali: collegate alle spese di cui ai punti (a) e (b), come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità;
- le “Spese generali riferite a opere edili” possono essere al massimo l’8% della somma delle spese ammissibili della categoria opere edili di cui alla lettera (a);
- le “Spese generali riferite a impianti, macchinari e attrezzature” possono essere al massimo il 2,5% della somma delle spese ammissibili della categoria macchinari, impianti, attrezzature di cui alla lettera (b);
(d) investimenti immateriali: acquisizione, sviluppo o diritto d’uso di programmi informatici, cloud e soluzioni simili e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.
La somma della spesa ammissibile dei punti (c) e (d) può arrivare ad un massimo del 12% della spesa ammissibile totale.
Le spese sostenute dai beneficiari dopo la presentazione della domanda di sostegno (data dell’invio telematico). Gli interventi finanziati devono essere conclusi e rendicontati con la presentazione della domanda di saldo entro 15 mesi dalla data del provvedimento di ammissione al sostegno.
Non sono ammissibili le seguenti categorie di spesa:
- acquisto di diritti di produzione agricola;
- acquisto di diritti all’aiuto;
- acquisto di terreni;
- acquisto di animali e di piante annuali;
- interessi passivi;
- investimenti in infrastrutture su larga scala che non rientrano nelle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 2021/1060, ad eccezione degli investimenti nella banda larga e di interventi di protezione dalle inondazioni e protezione del litorale volti a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche o eventi catastrofici;
- spese per investimenti finalizzati al mero adeguamento alla normativa vigente, fatte salve le specificità previste nell’ambito delle singole schede di intervento contenute nel CSR;
- spese connesse all’assistenza post-vendita dei beni di investimento;
- l’imposta sul valore aggiunto (IVA);
- acquisto di materiale, impianti, macchinari ed attrezzature usati;
- spese notarili, spese per la costituzione di polizze fideiussorie, tasse e altre imposte;
- spese ed oneri amministrativi, canoni e spese di allacciamento alla rete elettrica, idrica, gas,
- telefonica;
- acquisto di fabbricati compreso l’acquisto di fabbricati destinati alla demolizione;
- acquisto di beni gravati da vincoli, ipoteche o diritti;
- fabbricati destinati ad uso abitativo, compresi quelli destinati al personale di custodia;
- creazione e allestimento di spazi destinati alla vendita al dettaglio, sale degustazioni e aule didattiche;
- qualsiasi tipo di demolizione, rimozione, smontaggio, rimontaggio e assemblaggio di opere, manufatti e impianti esistenti;
- acquisto di autoveicoli, automezzi (anche semoventi), rimorchi di qualunque genere anche attrezzati, celle frigo mobili/trasportabili;
- arredi da ufficio;
- acquisto di qualsiasi genere di imballaggi, cassoni, contenitori, barriques, botti con una capacità inferiore a 10 hl, ecc. anche se ammortizzabili;
- investimenti immateriali diversi da quelli consentiti;
- indennità versate dai beneficiari a terzi per espropri, frutti pendenti ecc.;
- spese di manutenzione ordinaria, di esercizio e funzionamento;
- riparazioni e materiale di consumo;
- noleggio di attrezzature e investimenti finanziati con leasing;
- investimenti finalizzati alla mera commercializzazione, realizzati da beneficiari che svolgono esclusivamente tale attività (acquisto, deposito e vendita dei prodotti);
- interventi di mera sostituzione che non comportino miglioramenti tecnologici e funzionali;
- spese per progetti di promozione e ricerca;
- investimenti realizzati direttamente dal beneficiario (lavori in economia);
- investimenti destinati alla produzione di energia elettrica eccedente l’autoconsumo;
Valutativo
Non rilevante
Regione Piemonte
Contributo a fondo perduto
08/01/26
16/03/26
08/01/26
31/12/29




