CHI: Imprese di commercio al dettaglio nei piccoli Comuni Lombardi inferiori a 3000 abitanti
COSA: Nuove attività di vendita al dettagli in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità
COME: Contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili
Possono presentare domanda le nuove imprese (sede legale e operativa) o imprese che hanno aperto una nuova unità locale di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi. Le imprese/nuova unità locali devono essere attive dal 1° giugno 2025.
I soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti a partire dalla data di presentazione della domanda e mantenuti fino all’erogazione del contributo:
- a) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia);
- b) non incorrere in uno dei casi di esclusione dall’esercizio dell’attività commerciale come indicato dall’art. 71 del D.lgs. n.59/2010;
- c)avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare) ai fini dell’erogazione del contributo (applicabile per soggetti che hanno una posizione aperta presso gli enti previdenziali);
- d)essere in regola con le disposizioni dell’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, nel rispetto di quanto disciplinato dal D.L. 31 marzo 2025, n. 39 (polizze catastrofali).
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese; Mid. Cap.; Grandi Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Società tra professionisti
Regime De Minimis n.2831/2023
Sono esclusi i soggetti richiedenti che hanno usufruito del contributo a fondo perduto sullo sportello 2025 del bando nuova impresa e quelli che aprono nuove attività diverse dal commercio di prodotti alimentari e di generi di prima necessità.
Arredi; Attrezzature; Brevetti e privative; Consulenze specialistiche; Disegni e modelli; Esigenze di capitale circolante; Hardware e/o software; Macchinari e impianti; Opere edili; Pubblicità e promozione
Sono ammissibili le aperture di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia allo scopo di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:
- a) acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate;
- b) acquisto di software gestionale, contratti annuali di software professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
- c) acquisto di hardware nuovo;
- d) registrazione e sviluppo di marchi e le certificazioni di qualità.
Spese in conto corrente:
- e) onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
- f) onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti: 1. marketing e comunicazione; 2. logistica; 3. produzione; 4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa; 5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
- g) spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione allo sviluppo di marchi, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
- h) canoni di locazione della sede operativa dell’impresa nei piccoli comuni lombardi;
- i) sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc);
- j) spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi di cui ai punti da a) a i).
L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e da spese di parte corrente, ma queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale del progetto.
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1° giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.
Sono escluse le spese per smartphone e cellulari e per gli autoveicoli e per i beni usati.
Ordine Cronologico
Non rilevante
Unioncamere Lombardia
Contributo a fondo perduto
28/01/26
12/11/26
02/06/25
31/12/26




