CHI: Piccole e medie imprese attive nel settore della cultura e della creatività
COSA: Spese per progetti innovativi in ambito culturale, realizzati in partenariato
COME: Contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese attive nel settore culturale e creativo, che comprende:
- attività culturali “core”: arti visive, arti performative, patrimonio culturale;
- culturali: editoria (comprese le sue declinazioni multimediali), musica, radiotelevisione, cinema e videogiochi e imprese del settore digitale;
- creative: architettura, design e pubblicità/comunicazione.
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Consorzio; A.T.I. (aggregazioni di imprese); Rete di Imprese; Società tra professionisti
Regime De Minimis n.2831/2023
Sono escluse:
- le imprese che non siano in regola con la normativa antimafia vigente, ove applicabile;
- le imprese che siano attive nei settori esclusi di cui all’art. 7 c. 1 del Reg.(UE) 1058/2021;
- le imprese che non risultino in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva (DURC); obbligati a tale regolarità);
- le imprese non in regola con quanto previsto dall’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 e s.m.i. (eventi catastrofali).
Cod. ATECO (classificazione 2025)
58 – Attività editoriali
59 – Attività di produzione, post-produzione e distribuzione cinematografica, di video e programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore
60 – Attività di programmazione, trasmissione, agenzie di stampa e altre attività di distribuzione di contenuti
71 – Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche (OBSOLETO)
73 – Pubblicità e ricerche di mercato (OBSOLETO)
74 – Altre attività professionali, scientifiche e tecniche (OBSOLETO)
90.0 – Attività creative, artistiche e di intrattenimento (OBSOLETO)
93.29.90 – Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca (OBSOLETO)
91 – Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali (OBSOLETO)
Altro; Attrezzature; Consulenze specialistiche; Costo del personale; Hardware e/o software
Sono finanziabili progetti innovativi in ambito culturale che riguardino i seguenti interventi:
- soluzioni innovative e nuove tecnologie abilitanti per la fruizione dei beni culturali on site, in chiave interattiva, esperienziale e multisensoriale;
- strumenti e soluzioni tecnologiche per facilitare la catalogazione, la digitalizzazione del patrimonio culturale, che ne consentano una gestione più efficiente ed efficace; strumenti e soluzioni innovative per la valorizzazione delle risorse culturali digitali;
- strumenti e servizi che favoriscano l’inclusione e l’accessibilità dei visitatori vulnerabili e soggetti fragili agli istituti e luoghi della cultura;
- processi e soluzioni per promuovere il coinvolgimento attivo della comunità locale e delle scuole nel processo di creazione, cura e fruizione dei beni culturali;
- strumenti e soluzioni con approccio “omnichannel” per la diversificazione e l’efficientamento dei canali di promozione, marketing e vendita degli istituti e luoghi della cultura e il raggiungimento di nuovi fruitori;
- strumenti e soluzioni per l’efficientamento della gestione amministrativa, operativa e del personale, in grado di integrarsi nelle infrastrutture degli istituti e luoghi della cultura.
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:
- spese di personale che sviluppa il prodotto o servizio;
- spese per l’acquisizione di servizi svolti anche sotto forma di collaborazioni, fino ad un massimo del 40% del valore progettuale;
- acquisto di strumenti e attrezzature funzionali al progetto (compreso il trasporto, l’installazione e il montaggio), fino ad un massimo del 30% del valore progettuale.
- costi per la presentazione di fidejussione (da presentare in sede di richiesta dell’erogazione dell’anticipazione). Tali costi sono ammissibili per ogni impresa partner di progetto nell’importo massimo del 2% del costo complessivo dell’intervento realizzato;
- costi indiretti forfettari nella misura del 7% dei costi diretti ammissibili (art. 54 lett. a del Regolamento 1060/2021).
Le spese sono ammissibili a partire dalla data di presentazione della domanda.
Non sono ammissibili le seguenti spese:
- le spese per lavori in economia;
- le spese in auto-fatturazione, anche incrociata tra i soggetti partner;
- le spese per fornitura di beni e servizi da parte di società controllate e/o collegate e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti e comunque tutte le spese riguardo alle quali si ravvisi una effettiva elusione del divieto di fatturazione fra imprese appartenenti “all’impresa unica” (ex art. 2 c. 2 del Regolamento (CE) n. 1407/2013);
- fornitura di consulenze da parte dei soci e/o dei componenti l’organo di amministrazione dei soggetti beneficiari del contributo;
- fornitura di consulenze da parte dei coniugi o dei parenti in linea retta e collaterale fino al secondo grado dei soci e/o dei componenti l’organo di amministrazione dei soggetti beneficiari del contributo;
- affitto o acquisto di terreni e/o immobili;
- opere di restauro, compreso il risanamento conservativo e/o recupero funzionale dei beni culturali ed opere impiantistiche connesse;
- materiali di consumo;
- contratti di manutenzione;
- acquisto di materiali e di attrezzature usati;
- le spese sostenute a valere su contratti di locazione finanziaria (leasing);
- le spese per il noleggio e l’affitto di impianti e attrezzature;
- spese di viaggio (trasferte e alloggio);
- le spese per incarichi relativi a servizi di carattere continuativo o periodico connessi ad attività ordinarie, quali ad esempio la consulenza fiscale e/o la consulenza legale;
- spese derivanti da obblighi di legge.
In attesa della data ufficiale
In attesa della data ufficiale




