I soggetti richiedenti devono appartenere a una delle seguenti categorie:
- a) Imprenditori agricoli, in forma singola o associata, ai sensi dell’art. 2135 de l codice civile;
- b) Agricoltori e Allevatori Custodi (AAC) ai sensi della Legge italiana 194/2015 o ai sensi della D.G.R. 1050/2018.
- C) altri soggetti pubblici e privati.
Il richiedente deve essere titolare di Fascicolo Aziendale ai sensi del D. Lgs . n. 173/98 e del DPR n. 503 del 0 1 12 1999 validato al momento della presentazione della domanda di sostegno.
Micro Imprese; Piccole Imprese; Medie Imprese; Mid. Cap.; Grandi Imprese
Società per Azioni (S.P.A.); Società Responsabilità Limitata (S.R.L.); Società in accomandita semplice (S.A.S.); Societa in nome collettivo (S.N.C.); Società semplice (S.S.); Ditta individuale; Cooperativa; Consorzio; A.T.I. (aggregazioni di imprese); Rete di Imprese
Altro Regime
Altro; Attrezzature; Consulenze specialistiche; Costo del personale
Sono ammissibili i seguenti interventi:
- Azioni mirate – Attività operative e scientifiche per:
- recuperare, caratterizzare e iscrivere in registri/banche dati le risorse genetiche locali;
- conservarle “in situ/on farm” o “ex situ” (banche del germoplasma, collezioni, ecc.);
- tutelare e valorizzare risorse genetiche microbiche;
- sviluppare nuovo materiale eterogeneo o varietà a larga base genetica;
- valorizzare le risorse (certificazioni di filiera, ottimizzazione tecniche colturali/allevamento, analisi nutrizionali e organolettiche, reintroduzione in coltivazione o allevamento);
- creare e aggiornare registri, repertori e banche dati regionali e mantenerne il funzionamento.
- Azioni concertate – Iniziative collettive su scala territoriale per:
- progetti comprensoriali di tutela e valorizzazione della biodiversità (specie in aree Natura 2000 o ad alto valore naturale);
- sostegno a comunità locali e alla diffusione di cultura rurale, agro-ecologia ed economia circolare;
- creazione e animazione di reti (regionali, nazionali o transnazionali) per scambio di informazioni, consulenza e formazione.
- Azioni di accompagnamento – Attività di supporto quali:
- comunicazione, informazione, scambi di conoscenze e aggiornamento professionale di agricoltori, allevatori e in particolare degli “Agricoltori/Allevatori Custodi” per aumentare biodiversità e resilienza degli ecosistemi agricoli.
Gli intervene devono riferirsi a uno specifico gruppo di risorse genetiche (vegetali, animali o microbiche).
Sono ammissibili le seguenti voci di spesa:
- Personale dipendente impiegato nel progetto (ricercatori, tecnici, operatori), inclusi oneri contributivi e assicurativi.
- Missioni e trasferte strettamente collegate alle attività (viaggi, vitto, alloggio, secondo le tariffe pubbliche).
- Acquisto di beni e servizi necessari alla conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle risorse genetiche (attrezzature scientifiche, materiali di laboratorio, consulenze specialistiche, software e banche dati).
- Materiale di moltiplicazione e riproduzione, sementi, animali, campi catalogo e collezioni, in linea con il progetto approvato.
- Spese immateriali: studi, analisi, certificazioni di filiera, comunicazione, formazione, networking, azioni di informazione e aggiornamento professionale.
- Valorizzazione del contributo dell’imprenditore agricolo (lavoro proprio) secondo i criteri indicati nel bando.
- Costi generali strettamente connessi all’intervento (spese amministrative, gestione e coordinamento) entro i limiti fissati dalle norme FEASR.
Il progetto deve essere avviato:
- entro 60 giorni*dalla data di concessione del contributo;
- oppure entro 90 giorni se per l’intervento è necessario espletare procedure di gara (Codice dei contratti D.Lgs. 36/2023).
Durata massima del progetto:
- 30 mesi dalla data di avvio;
- 36 mesi solo se il beneficiario è soggetto a procedure di appalto pubblico.
Non sono finanziabili le spese:
- Investimenti immobiliari: acquisto, costruzione o ristrutturazione di fabbricati non previsti dal progetto di conservazione.
- Acquisto di terreni e immobili a uso abitativo.
- IVA recuperabile e imposte/tasse non strettamente collegate alle attività.
- Interessi passivi, oneri finanziari e spese bancarie ordinarie.
- Beni e servizi non pertinenti o non direttamente imputabili all’intervento.
Valutativo
Non rilevante
Regione Abruzzo
Contributo a fondo perduto
28/05/25




