I ristori per il turismo previsti dal Decreto Ministeriale del 24 agosto 2021, hanno come obiettivo quello di sostenere le imprese maggiormente danneggiate dalle restrizioni e dalle chiusure disposte in piena emergenza covid. Vediamo, nel dettaglio, come sono state ripartite le risorse disponibili e quali sono le istruzioni da seguire per richiedere i contributi.

Contributi a fondo perduto turismo: beneficiari e modalità di accesso

I soggetti che potranno richiedere i fondi sono:

  • Imprese turistico-ricettive, a cui sono stati destinati 200 milioni di euro;
  • Agenzie di viaggio e i tour operator, a cui andranno 128.710.774 per l’anno 2020 (risorse che verranno concesse automaticamente ad un elenco di beneficiari che sarà comunicata prossimamente dal ministero) e 32 milioni relativi al 2021;
  • Agenzie di animazione per villaggi turistici, per le quali sono previsti 10 milioni di euro;
  • Impianti di risalita a fune nei comuni in comprensori sciistici, a cui sono destinati 430 milioni di euro;
  • Enti gestori a fini turistici di siti speleologici e grotte, a cui andranno 2 milioni di euro.

Mentre per le imprese turistico-ricettive non è necessario l’invio di alcuna richiesta (come vedremo nel paragrafo successivo), tutti gli altri soggetti richiedenti dovranno, invece, inoltrare la domanda di accesso alle risorse, utilizzando le apposite piattaforme online.

Nello specifico, ciascun soggetto richiedente può consultare, tra gli avvisi pubblicati sul sito del Ministero del Turismo, quello relativo alla propria categoria. La documentazione da inoltrare e i dati da inserire, infatti, variano in base alla tipologia di beneficiario. In questo modo, il ministero consente agli operatori turistici di conoscere le procedure per accedere ai ristori in anticipo rispetto alla messa online delle piattaforme (che sono in corso di realizzazione). L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di acquisizione delle istanze e di conseguenza anche quelli di erogazione degli importi dovuti.

Contributi per le imprese turistico-ricettive

Potranno accedere ai contributi hotel, strutture ricettive e le attività identificate dai Codici ATECO elencati nel D.M. del 24 agosto 2021 all’art. 6. I contributi saranno riconosciuti in misura forfettaria in base ai ricavi e ai compensi relativi all’anno 2019. Quindi, per le imprese con fatturato inferiore a 10 milioni di euro, gli importi erogati andranno da un minimo di 1.000 ad un massimo di 100.000 euro; mentre alle attività con fatturato maggiore di 10 milioni di euro, il finanziamento spetterà nella misura fissa di 200.000 euro (per approfondire leggi anche “Nuovi Contributi a Fondo Perduto per Alberghi e Attività Turistiche. Requisiti e modalità di accesso“).

I soggetti beneficiari non dovranno presentare alcuna richiesta, in quanto il pagamento degli importi sarà erogato dall’Agenzia delle Entrate in modalità automatica, mediante accredito sui relativi conti correnti dichiarati dai soggetti che hanno già ricevuto gli indennizzi previsti dal Decreto Sostegni.

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